Covone

scritto da Pareiodolia
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Testo: Covone
di Pareiodolia

Ti ho scorta dalle spighe come fossi vite

Ed io volpe affamata

Mentre seduta sul covone miravi l’alba

Eri come bambola pregiata

Fini capelli, rosee labbra e occhi nocciola

Sei la maliarda

E poco a poco la fame s’è placata,

Eri cuore che suona.

Un passo e ti sei girata, come scoperta

Mio petto tuona

Il tempo è rallentato nella steppa

La voglia mi divora

Giacché mi inviti sull’ alta stuoia

Fremevo di gioia

Ed una volta abbarbicato su quel dorato

Finalmente

Il tempo fu fermato.

Dolce Aere che le sciogli la chioma

Sono amareggiato

Lei dipinto nella mente come delizioso aroma

Mentre io invecchiato

Guarderò allo specchio scovando sguardo solitario.

Ti ho ammirato

A tentoni una lattea mano ho cercato

Eri fredda come marmo

Lampo vermiglio ha varcato l’orizzonte

E cercando ancora tuoi occhi

Ti ho trovato.

Quel battito profondamente umano

Eri viva

Né immagine statuaria né dipinto

Eri tempo

Passato assieme, lì, nostro giaciglio

Strinsi la mano,

Commediografa silenziosa di stano piglio

Ma mi sorrisi

E mentre sfiorivo cercando tuo calore

Un bacio delicato

Dischiudendo gli occhi scorsi nuove figure

Gioventù di miele

Costante Adulto

Senile sì fedele

Tutto questo

Con te.

Covone testo di Pareiodolia
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